alt_close_modal
ws_search_icon
Foto Gruppo ambassador 25 10 WEB 1

MorettiLAB

L’accademia della cottura

SEE MORE

cotturafutura sezione home

CotturaFutura®

L’evoluzione del calore

SEE MORE

Baking News

Natural Village roadtosmartbaking

Natural Village Resort: sul mare delle Marche, la pizza di qualità con il forno SerieS Icon

A Porto Potenza Picena, il progetto food del resort parte dal territorio e trova nella tecnologia Moretti Forni un alleato decisivo per costanza, velocità e sostenibilità

 

 

A Porto Potenza Picena (MC), affacciato direttamente sul mare, il Natural Village Resort è una realtà che ha saputo evolversi nel tempo. La struttura esiste da oltre vent’anni, ma è dal 2023, quando entra a far parte del gruppo alto atesino Rubner, che prende forma una rinnovata visione: quella di un resort capace di unire ospitalità, territorio e qualità gastronomica in un’unica esperienza coerente, sotto una nuova linea manageriale guidata dalla direttrice Alessandra Mori e da Fabio Mancaniello F&B Manager della struttura.

 

La pizza nel resort: un prodotto trasversale, pensato per tutti

All’interno del Natural Village Resort, la pizza è pensata per un pubblico eterogeneo: famiglie, turisti italiani e stranieri, ospiti con aspettative diverse ma un denominatore comune, la ricerca della qualità.

La proposta si muove su un equilibrio preciso. «Un prodotto che sta a metà tra una romana e una napoletana», spiega Mancaniello, capace di incontrare gusti diversi senza perdere identità.

 

La scelta del forno: quando la tecnologia diventa strategia

In un contesto come quello di un resort, la scelta del forno è una decisione che impatta direttamente sulla qualità del servizio e sull’identità di ciò che si offre.

Al Natural Village Resort la scelta è ricaduta sul forno serieS Icon con due camere MultiBake. Una decisione maturata attraverso un’analisi tecnica e valoriale. «Ci siamo focalizzati su Moretti Forni perché rispecchiava sia le nostre esigenze di sostenibilità sia quelle di performance», racconta Mancaniello.

Il tema della sostenibilità, coerente con l’identità stessa del resort, si affianca così a quello delle prestazioni. Perché in un servizio stagionale ad alta intensità, la tecnologia deve garantire affidabilità.

 

Il banco di prova: i picchi di servizio

Durante la stagione estiva, soprattutto tra giugno e agosto, la richiesta cresce in modo significativo. Il servizio si concentra in poche ore. Con il forno precedente, racconta Mancaniello, «c’era una perdita di potenza nei picchi massimi»; con serieS, invece, il comportamento cambia radicalmente: «Nei picchi massimi il forno è sempre affidabile».

Significa continuità. Significa poter garantire una pizza uguale dalla prima all’ultima, anche quando il ritmo si intensifica.

 

Il punto di vista del Pizza Chef: controllo e serenità operativa

A raccontare il lavoro quotidiano è Alessandro Bellone, Pizza Chef del resort.

Il forno viene utilizzato in modo trasversale: pizza al piatto, teglie per eventi, preparazioni per aperitivi. «La produzione principale è la pizza classica da 33 centimetri», spiega, ma la vera forza sta nella versatilità delle due camere MultiBake.

Durante il servizio serale, soprattutto nei picchi, si arriva a numeri importanti: tra le 120 e le 160 pizze in circa tre ore. In questo scenario, il forno diventa uno strumento che semplifica il lavoro.

«Il prodotto esce bene, lineare, fino alla fine». E soprattutto: «Non c’è bisogno di controllarlo continuamente, risponde sempre bene».

È qui che la tecnologia fa davvero la differenza: meno stress operativo, più controllo, maggiore qualità percepita.

La possibilità di controllare il forno da remoto tramite app (SmartBaking App) consente di ottimizzare i tempi e organizzare meglio la giornata. «Possiamo accenderlo prima di arrivare e trovarlo già in temperatura», spiega Mancaniello.

Il forno, inoltre, è intuitivo, leggibile, facilmente utilizzabile anche da chi ha meno esperienza.

 

Il forno come “collaboratore perfetto”

Chiediamo alla fine a Fabio “Se il forno serieS fosse una persona, che tipo di persona sarebbe?”

«Se serieS di Moretti Forni fosse una persona, sarebbe senza dubbio un professionista affidabile, sempre performante. Quello che tutti immaginiamo come il collaboratore ideale. Per questo, nel mio immaginario, serieS non è solo un’attrezzatura, ma un vero alleato che ci aiuta a raggiungere il risultato finale.

Noi lavoriamo per i nostri ospiti, con l’obiettivo di far vivere loro un’esperienza completa di vacanza. Può essere un tramonto sul mare, una cena ben riuscita, o una pizza fatta a regola d’arte. In tutto questo, serieS ci supporta ogni giorno, aiutandoci a mantenere qualità e costanza in ogni servizio».

Scopri di più

alt_right_arrow alt_right_arrow
zioRigo roadtosmartbaking

"Zio Rigo" porta la pizza di qualità in Lituania con il forno serieS

Nella capitale, Vilnius, Daniele Rigoni ci racconta la storia del suo locale

 

 

C'è chi parte per un'estate e resta per una vita. Daniele Rigoni, piemontese di Biella, in Lituania ci è arrivato per amore. Dieci anni fa.

Oggi vive a Vilnius, parla lituano, è marito e padre. E soprattutto è l'anima di Zio Rigo, pizzeria aperta a maggio 2024 nel quartiere Šnipiškės della capitale lituana. Non nella zona più turistica. Non nel centro storico. Ma nel quartiere in cui ha scelto di abitare e mettere radici.

 

 

Da project manager a pizza chef e imprenditore

Daniele non nasce fra gli impasti. Lavora nella ristorazione, poi come project manager in un'azienda internazionale. Ma qualcosa manca.

La svolta arriva nel 2020. Nel suo appartamento di Šnipiškės inizia a studiare gli impasti. Prova, sbaglia, riprova. Si forma da autodidatta, poi torna a Biella per affinare la tecnica con professionisti che stima, facendo esperienza anche in un food truck.

La passione cresce insieme alla consapevolezza che a Vilnius manca una proposta diversa. «Ho visto che nella pizza mancava completamente la qualità che io ricercavo». Non la pizza carica di ingredienti casuali, ma una pizza contemporanea, fatta di equilibri. Un prodotto pensato.

 

 

La scelta del forno: costanza e controllo della qualità

In un progetto così, la scelta del forno diventa una vera e propria dichiarazione di intenti.

All'inizio Daniele, ci racconta, che lavorava con un vecchio forno. «Non c'era costanza». Per una napoletana contemporanea ad alta idratazione come la sua, era un limite enorme.

L'incontro con Moretti Forni avviene durante un expo nei Baltici. Non è una scelta ideologica, ma tecnica. La comprensione di un concetto chiave: stabilità termica. Oggi nel locale lavora con una serieS Steel, con camera Fastbake per la pizza contemporanea e una Multibake complementare per altre produzioni, anche di cucina come i topping.

La differenza si sente ogni giorno, soprattutto nei momenti di picco. Nel fine settimana il servizio è continuo. «Questo sabato ero pieno dall'apertura fino alle dieci non stop. Qui la pizza la mangiano a qualsiasi ora del giorno».

Nei momenti più intensi arrivano a 300 pizze, fino a 400 considerando il takeaway.

In queste condizioni la stabilità è una necessità fondamentale.

Daniele ha lavorato anche con il forno a legna e il confronto è lampante: «Se devo fare il paragone con la facilità di gestione. È cinque volte più facile mantenere la costanza di cottura».

La costanza diventa anche uno strumento di crescita. «Con questo forno puoi insegnare a chiunque. Senza girare la pizza, cuoce perfettamente». In un locale giovane, con una squadra che cresce insieme al progetto, la possibilità di delegare e standardizzare è fondamentale. Così la tecnologia non sostituisce la mano dell'operatore, ma la sostiene.

Inoltre, ci racconta Daniele, la finitura in acciaio (Steel) si adatta alla perfezione con il nostro locale dal design nordico-industrial. Essenziale.

 

 

L'Italia nei Baltici, senza nostalgia

La clientela di Zio Rigo è giovane, curiosa, internazionale. Molti hanno viaggiato in Italia e cercano qualità vera. Altri arrivano con provocazioni, come quella sull'ananas. Daniele non si irrigidisce. «Se un ingrediente è studiato e ha un senso, si può giocare con tutto. Non siamo rimasti alla cucina di novant'anni fa».

Spiega, racconta, accompagna. Porta una cultura gastronomica aperta al cambiamento.

Perché innovare una visione di pizza non significa tradirla. Significa avere gli strumenti giusti per farla diventare nuova realtà.

Scopri di più

alt_right_arrow alt_right_arrow
Play