Seguici su
“Bella Napoli” conquista il cuore di Riga con Neapolis
Bella Napoli nasce a marzo 2024 nel centro di Riga, tra la Città Vecchia e i quartieri eleganti dell’Art Nouveau, in una delle zone più vive e internazionali della capitale lettone. Qui si incontrano turisti, professionisti nordici e una clientela locale sempre più attenta alla qualità.
Incontriamo Roberto Franzoni, patron della pizzeria: «La mia storia nasce a Riga oltre 25 anni fa, mi sono trasferito qui quando è nato mio figlio.»
Roberto arriva alla ristorazione dopo un percorso imprenditoriale tra immobiliare e marketing. Nessuna tradizione familiare, solo passione per la cucina italiana e un’idea iniziale semplice: una piccola pizzeria che potesse crescere nel tempo. In pochi mesi, però, il progetto prende una dimensione più ambiziosa.
La scelta del forno Neapolis
Con apertura continuata dalle 12 alle 22 e picchi da 50–60 pizze all’ora, il forno era una scelta decisiva. Roberto si affida a Moretti Forni e al Neapolis 6 dopo aver osservato dal vivo le sue performance.
«L’ho visto all’opera attentamente in un altro locale e sono giunto alla conclusione: questo è il forno che fa per noi.»
La costanza data dalla potenza instancabile è l’elemento chiave.
«Pure essendo acceso tutto il giorno ha sempre una costanza nella qualità prodotta.»
E nelle serate più intense:
«La reazione che ha quando inizia ad avere tante sfornate una dietro l'altro… il forno reagisce perfettamente.»
Temperatura stabile, resa uniforme, qualità identica dalla prima all’ultima pizza.
Neapolis garantisce la resa che il cliente si aspetta, con la pulizia e la semplicità gestionale dell’elettrico.
La pizzeria numero uno di Riga
«Abbiamo fatto una pizza che è una via di mezzo, un po' più croccante, però non è una romana e non è così voluminosa come la contemporanea.»
Bella Napoli si posiziona come pizzeria gourmet, focalizzata esclusivamente sulla pizza, con ingredienti quasi interamente importati dall’Italia.
«Ho l'eccellenza, per me quello è standard.»
Oggi è la pizzeria numero uno su oltre 1500 realtà ristorative a Riga e l’ingresso nei 50 Top Pizza Europa 2025 ne consolida il prestigio.
La visione di un nuovo business
Durante SIGEP 2026, allo stand Moretti Forni, Roberto scopre le potenzialità di serieT e ci racconta la sua idea chiara:
«Vorrei fare un format che sia velocemente replicabile, standardizzato, con la grande possibilità di avere personale non altamente qualificato che dia un prodotto sempre eccellente.»
Una selezione di pizze d’autore partendo da basi precotte, di alta qualità per cottura, impasto e topping, concluse con il processo di Refining®, con una produzione centralizzata e sviluppo scalabile.
Gli chiediamo: Se tornassi indietro rifaresti le stesse scelte? Roberto ci risponde con voce ferma: «Sicuramente!»
A Riga, Bella Napoli è diventata un punto di riferimento grazie a scelte precise: materie prime, visione imprenditoriale e un forno capace di garantire precisione, continuità e affidabilità, giorno dopo giorno.
Scopri di più
Chain Reaction - Giustospirito x Moretti Forni a SIGEP 2026
17 punti vendita in Italia, 800.000 pizze sfornate, 500.000 hamburger serviti, 300.000 bruschette e oltre 1.200.000 birre medie spillate.
Oggi vi raccontiamo l’intervista a Paolo Branchetti fondatore di GiustoSpirito, Massimiliano Barca Operation Manager, insieme a Mario Moretti, CEO di Moretti Forni.
Nato nel 2010 a Rubiera, GiustoSpirito unisce birrificio artigianale e ristorazione in un unico format.
Una realtà cresciuta nel tempo, che oggi conta 17 brew-restaurant tra Emilia-Romagna, Lombardia e Romagna, con un’identità forte che fonde birra, cucina italiana e convivialità in un’esperienza unica.
Qual è la vostra filosofia di prodotto?
P. Brancetti: Siamo un birrificio artigianale con una forte vocazione alla qualità. La birra non è filtrata né pastorizzata, quindi è un prodotto che va conservato e trattato con attenzione. Tutto quello che ruota intorno al cibo, pizza, hamburger, piatti, segue la stessa filosofia: prodotti di alta qualità, il più artigianali ed esclusivi possibile, come le ricette delle nostre birre.
Come avete scelto i Moretti Forni?
P. Brancetti: Abbiamo provato nel tempo molte soluzioni: pietra sopra, pietra sotto, resistenze, diversi sistemi. Solo da circa sei anni abbiamo trovato la soluzione definitiva. Usiamo principalmente serieS per la pizza e serieT per gli altri prodotti, perché non facciamo solo pizza: facciamo hamburger, carne, piatti da ristorante. La versatilità dei forni è fondamentale.
Che ruolo ha la tecnologia nella gestione di una catena?
M. Moretti: Due elementi sono fondamentali: facilità d’uso e replicabilità. La tecnologia deve permettere a tutti gli operatori di ottenere lo stesso risultato in poco tempo. La parte complessa viene fatta in azienda. In questo modo chi lavora nei locali può usare le macchine facilmente. Inoltre, è essenziale poter controllare da remoto le attrezzature e intervenire a distanza, per garantire sempre lo stesso livello di qualità.
Quanto contano le persone nel vostro modello e come si conciliano qualità e quantità in una catena?
M. Barca: Le persone sono centrali. Standardizzare è fondamentale, ma senza persone che credono nel progetto e lavorano con attenzione ogni giorno non funziona. La qualità nasce dal prodotto ma anche da chi lo prepara.
Per la seconda domanda servono due cose: procedure e persone appunto. Tutto deve essere scritto e replicabile, ma servono persone che lo mettano in pratica ogni giorno. Oltre chiaramenti a ingredienti di qualità.
Scopri di più