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Baking News

GEP roadtosmartbaking

Ad Ancona una “Dark kitchen” ibrida dove la pizza nasce dalla condivisione, cresce con la tecnologia e punta alla qualità replicabile

Come il forno serieT ha ispirato un business di successo

 

GEP, acronimo di Genuine Esposito’s Pizza nasce da un’intuizione, anzi da un momento particolare. «L’idea arriva da uno dei tre soci, i fratelli Esposito, in un periodo un po’ difficile per un’altra azienda del gruppo», ci racconta Luca Apolloni, General Manager «Hanno pensato di differenziare, portando le competenze maturate in dieci anni di commercio dentro un nuovo progetto. E da buoni napoletani… cosa potevano scegliere, se non la pizza?»

 

L’obiettivo iniziale era chiaro: creare un prodotto di qualità, ma con una gestione più moderna. Un’analisi dei trend nel mondo food e un’osservazione molto semplice «abbiamo sempre meno tempo e sempre meno persone disposte a fare un lavoro di sacrificio come quello del pizzaiolo»; così è scattata la scintilla.
Nasce ad Ancona nel 2024 il laboratorio GEP, dedicato alla produzione di basi precotte, destinate sia all’ingrosso che al dettaglio. Poi arriva la domanda naturale: perché non condirle?
È il passo che fa decollare la divisione retail, oggi al centro dell’evoluzione del marchio.

 

Un format che guarda al futuro con la massima possibilità di personalizzazione

 

Il punto vendita in cui ci troviamo è piccolo, 28 metri quadrati, ma sorprendente nei numeri: «Siamo riusciti a fare più di 300 pizze in un sabato, in tre persone più un addetto alle consegne». Il merito è dell’organizzazione, ma anche del modello scelto: una dark kitchen ibrida ispirata al Nord Europa.

Il cliente non entra: ordina da app o da un chiosco esterno che affaccia sulla strada. Lì trova tutto il menu, con un’attenzione particolare alla personalizzazione:
«Ogni pizza può essere modificata, aggiungendo o togliendo ingredienti. Massima customizzazione.»

Una volta ricevuto l’ordine, i monitor di cucina scandiscono tempi e flussi. Tutto è digitalizzato: niente biglietti, niente errori di trascrizione. «Abbiamo tagliato tutti i tempi morti. Prepariamo più prodotti, in meno tempo e con meno sforzo.»

La produzione giornaliera del laboratorio parla chiaro: una media di 800 basi prodotte al giorno, sempre in tre persone.

 

La scelta del forno: costanza, replicabilità e zero margine d’errore

 

Se il modello imprenditoriale del brand richiede standard elevati, il forno diventa un elemento essenziale.
Si sono affidati fin da subito ai forni a nastro serieT: nel punto vendita un serieT T64E e un TT96E, mentre nel laboratorio due serieT TT98E e il nuovo T65E. Inizialmente conosciuti attraverso esperienze pregresse: «Avevo usato serieP e serieS, ma un forno a nastro così non lo avevo mai visto. Dopo una Moretti Xperience, sono rimasto sbalordito dalla qualità del prodotto che veniva preparato. Perché non provarlo?»

 

Il risultato conferma l’intuizione:
«La cottura è sempre uniforme. Non c’è l’errore umano: il forno cuoce costantemente, inizia e finisce quando glielo dico io. Ogni prodotto esce uguale al precedente.»

Nei punti vendita la replicabilità è fondamentale:
«Vogliamo la stessa identica cottura ad Ancona, in Toscana o ovunque apriremo. serieT ci garantisce proprio questo.»

La tecnologia aggiunge controllo e serenità:
«Quando non sono in laboratorio, vedo tutto dall’app (SmartBaking App): che programma stanno usando, come cuoce il forno, i consumi. Posso impostare programmi diversi per ogni impasto e formato.»

Anche nella formazione del personale il forno fa la sua parte:
«È totalmente personalizzabile. L’operatore sceglie il programma, conferma, e il forno fa tutto da solo. È intuitivo, veloce e segnala quando raggiunge la temperatura. Aiuta tantissimo.»

 

Quando chiediamo di descriverlo in tre parole, la risposta è immediata:
«Uniforme, efficace, facile.»

 

Una pizza per tutti: la visione che unisce

 

La filosofia di GEP ruota intorno alla condivisione.
«La pizza nasce per stare insieme. Volevamo che chiunque potesse mangiare da noi», spiegano.

Per questo, accanto all’impasto classico, ci sono il senza glutine, prodotto su un serieT TT98E dedicato, il low carb, e vari formati che incontrano gusti diversi: dalla tonda classica alla baciata, «la pizza chiusa con i due lembi che si toccano».

Sui topping, resta salda la preferenza degli italiani: «La Margherita vince sempre. Subito dopo, la nostra Carbonara, che è uno dei prodotti più amati.»

 

Tra e-commerce, retail e futuro del brand

 

GEP oggi vende fisicamente ad Ancona e in Toscana a Figline e Incisa Valdarno (FI); inoltre ha il suo store digitale online, ma con una riflessione interessante:
«Credo che sarà il retail fisico ad aiutare l’e-commerce, non il contrario. Più cresce la percezione del brand, più l’online potrà beneficiarne.»

 

Il progetto continua a evolvere, tra punti vendita, laboratorio e un concept basato su tecnologia e qualità replicabile.
E un consiglio per chi vuole seguire la stessa strada c’è:
«Mai fermarsi allo standard. Il mondo della ristorazione può toccare nuovi orizzonti. Possiamo sempre alzare l’asticella delle nostre prospettive.»

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learnandbake 2025

Moretti Forni investe nei talenti del futuro: la quinta edizione di “Learn And Bake” dedicata alla pizzeria

30 giovani studenti/esse al MorettiLAB per comprendere l’importanza della cottura

Si è conclusa la prima settimana del corso “Learn and Bake”, il progetto formativo ideato da Moretti Forni per investire nelle nuove generazioni e creare un ponte concreto tra il mondo della scuola e quello del lavoro. Giunta alla quinta edizione, l’iniziativa ha ampliato quest’anno il numero dei partecipanti e, per la prima volta, ha dedicato l’intero percorso formativo al mondo della pizzeria.

 

“Mi è piaciuto particolarmente questo corso perché abbiamo fatto tantissime preparazioni istruttive e formative.”
Greta, Ist. Alberghiero Einstein-Nebbia, Loreto (AN) 

 

Sono infatti 30 giovani studenti e studentesse del quinto anno provenienti dagli Istituti Alberghieri di tutta Italia, suddivisi in due gruppi, ad essere coinvolti in un percorso di alta formazione sulla gestione e la conoscenza del calore perfetto, grazie alla docenza di grandi Maestri del settore e all’utilizzo delle tecnologie all’avanguardia sviluppate da Moretti Forni.

 

“Se dovessi descrivere il corso Learn and Bake in tre parole, sceglierei: collettività, divertimento e calore.”
Matteo, IISS “G. Greggiati”, Poggio Rusco - Mantova

 

I docenti di questa nuova edizione sono gli Ambasciatori del Gusto e spicchiati Gambero Rosso Renato Bosco e Pierangelo Chifari, il pizza chef e influencer Alessandro Scuderi e il 2 spicchi Leonardo Rocchetti, affiancati dai corporate chef Moretti Forni.

 

“Durante il corso Learn And Bake mi si è aperto un mondo; ho visto come la cottura sia una fase veramente fondamentale...”
Catalina, IPSSAR “Santa Marta” di Pesaro

 

Il progetto ha previsto un investimento complessivo di 110.000 euro da parte dell’azienda, a copertura di un corso intensivo di oltre 30 ore tra teoria e pratica, con la fornitura di materiale didattico e ospitalità completa per tutti i partecipanti.
A conclusione della prima settimana di corso erano presenti il CEO Mario Moretti, la sindaca di Mondolfo (PU) Alice Andreoni, gli Ambasciatori del Gusto Pierangelo Chifari, Corrado Scaglione e Cesare Battisti e i docenti di cucina, Prof. Davide Linfante (Alberghiero Santa Marta, Pesaro), Prof. Roberto Dormicchi (Alberghiero di Piobbico), Prof. Gilberto Ombrosi (Alberghiero di Loreto).
Durante l’incontro è emerso come Learn And Bake rappresenti un punto d’incontro tra formazione e impresa, offrendo ai giovani un’importante occasione di crescita e di contatto diretto con il mondo del lavoro.
È stato ribadito il valore della cottura come passaggio fondamentale nel processo produttivo e nella cultura gastronomica, insieme all’importanza di una formazione continua che coinvolge aziende, docenti e istituzioni, con il ruolo cruciale degli Istituti Alberghieri nel formare le nuove generazioni, valorizzandone talento, curiosità e passione.
Gli ospiti hanno evidenziato come la figura del pizza chef sia oggi una professione qualificata e centrale nella valorizzazione del Made in Italy.  

 

I corsi sono patrocinati dall’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto.

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