alt_close_modal
ws_search_icon

ws_daily_archives August 08 2021

la sardella innamorata roadtosmartbaking cop

“La sardella innamorata” un nuovo concept sulla spiaggia di Marotta

È un progetto in pieno sviluppo quello di Alberto Nasoni e Vittoria Breccia, i due giovani imprenditori a capo de “La sardella innamorata”, locale sulla spiaggia di Marotta (Pesaro-Urbino) che ha aperto i battenti nell’estate del 2020 e che, oggi, sta vivendo una stagione ricca di soddisfazioni. La proposta è variegata, sia per soddisfare le esigenze di chi sceglie il locale per una veloce pausa pranzo al mare o per un aperitivo al tramonto, sia per accontentare i turisti internazionali che scelgono il litorale marchigiano come meta per le proprie vacanze.Oltre alla cucina di mare (antipasti, pasta fatta a mano e secondi di pesce), troviamo hamburger (anche di pesce), appetizer da accompagnare a diversi cocktail e la pizza, da gustare anche a pranzo. Per la cottura della pizza de “La sardella”, Alberto e Vittoria hanno scelto il forno a bocca aperta Neapolis 9: “Mi sono affidato a Moretti Forni principalmente per le caratteristiche tecniche di questo forno, afferma Alberto, “con uno stile che ha influito significativamente sulla scelta, perché mi piace molto come si inserisce nel contesto”.Neapolis, infatti, è inserito a vista nell’ampia veranda direttamente sul mare, con arredi in legno chiaro particolarmente curati, eleganti e informali allo stesso tempo, dove mangiare lasciandosi affascinare dalle onde del mare. “Avevo visto Neapolis nella sezione pizzeria di varie riviste di settore a cui sono abbonato: poi sono andato in azienda per vederlo dal vivo, l’ho provato, mi è piaciuto molto e ho optato per la versione più grande, da 9 pizze, di cui sono molto soddisfatto”.   FB1_la-sardella-innamorata_roadtosmartbakingFB2_la-sardella-innamorata_roadtosmartbakingIG3_la-sardella-innamorata_roadtosmartbaking_okIG7_la-sardella-innamorata_roadtosmartbakingIG6_la-sardella-innamorata_roadtosmartbakingIG4_la-sardella-innamorata_roadtosmartbakingFB4_la-sardella-innamorata_roadtosmartbaking   Alberto egli stesso pizzaiolo, da 15 anni ha un altro locale sempre a Marotta, in cui è installato un forno a legna, gli chiediamo di spiegarci i motivi del passaggio all’elettrico e quali sono le differenze tra le due tipologie di forno: “Non avrei mai potuto mettere un forno a legna qui, in questa struttura, a piano terra direttamente sul mare, avrei affumicato tutti. Cercavo, poi, un forno che a livello stilistico si integrasse bene con il locale, e soprattutto che replicasse la potenza del forno a legna.Utilizzandolo anche in prima persona, posso dire che è un forno che lavora molto bene, è tecnologicamente molto avanzato ed ha un’estrema facilità di gestione: il forno a legna è molto più impegnativo, Neapolis invece è programmabile, lo accendi, lo imposti e quando arrivi è già pronto per infornare. Col forno a legna, invece, devi restare lì a controllarlo di continuo… I consumi, inoltre, per un forno elettrico a camera aperta sono assolutamente contenuti. Usare la legna potrebbe sembrare più economico ma poi occorre considerare tutta la questione dell’impegno, della pulizia, ecc. mentre Neapolis lo accendi e vai!C’è poi un altro grande vantaggio: la costanza. Il forno a legna a un certo punto non cuoce più bene, dopo un po’ dovresti fermarti, aspettare che si riprenda ecc. ma è qualcosa che non puoi permetterti durante il servizio quando c’è molta gente che aspetta ai tavoli. Così, spesso, rischi di mandare fuori delle pizze che non sono proprio il massimo. Neapolis, invece, grazie alla sua tecnologia recupera facilmente e velocemente, permettendoti lo stesso standard di cottura dalla prima all’ultima pizza.” La pizza de “La sardella innamorata” è una tonda romana, sottile, fatta con la biga e farine di tipo1 esclusivamente locali, biologiche, macinate a pietra, provenienti da grani del Montefeltro e Valmarecchia, così come nei topping c’è grande spazio per ingredienti “genuini” e a km0, di cui l’80% viene lavorato da fresco. Il menù delle pizze, infatti, propone per lo più tipologie classiche che vengono cotte a 410 °CA “La sardella”, però, Neapolis è utilizzato in maniera davvero versatile: “Ci cuociamo pizza e pane realizzato con lo stesso impasto della pizza. La domenica a pranzo che il reparto pizzeria è chiuso, invece, ci gratiniamo anche la paella. Mentre a cena realizziamo tra le 120 e 150 pizze, a seconda della serata, la pizza a pranzo è ancora un esperimento, ma abbiamo notato che è per lo più una scelta dei turisti stranieri”. Non ci resta che scoprire il perché del nome così inusuale: “Era un gioco”, racconta ancora Alberto, “quando ho pensato a questo locale mi piaceva anche “pesce innamorato”. Poi è stato “sardella”, che è anche una parola molto tipica della zona che, localmente, significa anche “sbornia”, allora ho pensato potesse essere un nome giocoso… Abbiamo scelto definitivamente 30 secondi prima di firmare dal notaio.Ed è stata una scelta che sembra aver portato bene ad Alberto, Vittoria e a tutto il loro staff, un gruppo di ragazzi giovani ed entusiasti con ancora tanti progetti da realizzare.
pizza trancio serieS cop

Pizza in teglia alla romana integrale

Hai mai pensato di ottenere una pizza croccante e friabile anche con un impasto integrale? serieS ti semplifica la vita!In questa ricetta, la lunga lavorazione dell’impasto viene valorizzata dal calore di serieS che con la Dual-Power Technology gestisce perfettamente la cottura dei topping, la precottura e il finishing, per una pizza in teglia alla romana tutta da gustare. Scopriamo tutti i passaggi: Ricetta pizza in teglia alla romana con biga INGREDIENTI – (per circa 7 teglie 60×40 cm) Per la biga Farina integrale forte 3.000 gAcqua 1.600 gLievito di birra fresco 21 g Per l’impasto finale Farina tipo 0 o 00 W 280/300 2.000 gBiga integrale tuttaLievito di birra fresco 5 gMiele di acacia 10 gAcqua 2.500 gSale fino 100 gOlio extra vergine di oliva 100 g Per il topping Pomodori pelati scolati (cad. teglia) n. 12Pomodori datterini (cad. teglia) 200 gMozzarella di bufala a fette (cad. teglia) 500 gFoglie di basilico 30 gGhiaccio tritato 2 cucchiaiOlio extra vergine di oliva 120 g Calore: serieS Multibake h16 Per la preparazione dei pomodori Modalità Dual-Power 150 °C, 40% cielo, 60% platea, tiraggio aperto, 60/90 minuti Per la precottura della pizza Modalità Dual-Power 260 °C, 40% cielo, 80% platea 9 minuti + 2 minuti a tiraggio aperto Per la finitura Modalità Dual-Power 260 °C, 60% cielo, 20% platea, tiraggio aperto, 5 minuti per la finitura   PROCEDIMENTO Biga Versare tutti gli ingredienti nell’impastatrice e impastare per 3-4 minuti in prima velocità. Lasciare il composto grezzo ma con la farina tutta idratata, temperatura finale 19-20 °C. Trasferire in un contenitore unto, coprire con un coperchio in modo non ermetico e porre a maturare a 16 °C per 14-16 h. Impasto finale Iniziare l’impasto con la farina e 1.200 di acqua, impastare 5 minuti in prima velocità, poi lasciare riposare 15 minuti. Aggiungere il lievito di birra, la biga integrale spezzettata, 400g di acqua e impastare in prima velocità per 8 minuti. Passare quindi in seconda velocità e sviluppare il glutine. Riabbassare in prima velocità e aggiungere metà della restante acqua, quindi il sale. Ad assorbimento del sale passare in seconda velocità e aggiungere a filo l’ultima acqua e l’olio. Lasciar riposare l’impasto in vasca per 10 minuti, suddividere nei mastelli e far puntare fino a che sia cresciuto del 40-50%. Spezzare a 1.300 g, formando delle pagnotte ovali, porre in cassetta chiusa, a temperatura ambiente, sino al raddoppio. Topping: pomodori pelati disidratati e datterini confit Preriscaldare serieS in modalità Dual-Power 150 °C, 40% cielo, 60% platea. Pulire i pomodori datterini, tagliarli a metà e disporli su una teglia foderata di carta forno, condendo con sale, zucchero e olio extra vergine di oliva. Infornare a tiraggio aperto per 60/90 minuti, finché non risultano leggermente appassiti. Scolare i pomodori pelati, tagliarli a metà e disporli su una teglia foderata di carta forno, condendo con sale, zucchero e olio extra vergine di oliva. Infornare a tiraggio aperto per 30 minuti. I pomodori così preparati, possono essere conservati in un contenitore con una griglia adatta al filtraggio dei liquidi. Abbattuti in positivo, sono da consumarsi entro 4 gg. La preparazione non è adatta al surgelamento. Preparazione olio al basilico In un bicchiere per frullatore a immersione porre il basilico, il ghiaccio, un pizzico di sale e l’olio. Mixare bene il basilico avendo cura di mantenere la testa del frullatore sempre ben immersa nel liquido per evitare ossidazioni e mantenere il colore verde brillante. Regolare la densità aggiungendo eventualmente altro olio.Filtrare e porre in un dosatore da olio, tenere da parte in frigorifero.   DSC06023_okDSC05954_okDSC05975_okDSC06013_okDSC06019_ok   Come fare la precottura della pizza Preriscaldare serieS in modalità Dual-Power a 260 °C – 40% cielo, 80% platea. Al raddoppio delle pagnotte stendere l’impasto, metterlo in teglie leggermente unte, condire appena con 180-200g di salsa di pomodoro avanzata dai pelati scolati, sale e un filo d’olio. Infornare per 9 minuti a valvola chiusa e 2/3 minuti a valvola aperta fino a cottura del suolo e leggera colorazione nella parte superiore. Le basi precotte in questo modo, se imbustate appena fredde, si conservano in frigorifero fino a 4 gg. Se surgelate vanno consumate entro 15 gg. Finitura Preriscaldare serieS in modalità Dual-Power a 260 °C, 60% cielo, 20% platea. Condire nuovamente la base precotta con 300g di salsa di pomodoro avanzata dai pelati scolati, disporre i pomodori pelati disidratati, infornare direttamente a suolo. Aprire il tiraggio, finire di cuocere per 5 minuti finché non appare croccante. Tagliare, disporre la mozzarella di bufala a fette, i datterini confit e completare con l’olio al basilico.